Il Comune di Ploaghe

Centro di quasi 5000 abitanti, situato a 425 metri d’altitudine, dista da Sassari ventitre chilometri. Sorge lungo i fianchi del vulcano spento di San Matteo e guarda su un vasto succedersi di colline. Nel medioevo il centro era sede della diocesi di Plovake, e compreso nella curatoria di Figulinasfaceva parte del giudicato di Torres o Logudoro.

La sua economia è a carattere agropastorale a cui si integrano produzioni artigianali del tappeto e di cibi tipici quali dolci e salumi. Interessante nel centro storico il complesso degli edifici religiosi intorno alla parrocchiale di San Pietro, l’Oratorio del Rosario, l’Oratorio di Santa Croce e in particolare l’antico Camposanto Vecchio, con lapidi scritte in lingua sardo logudorese. Dieci lapidi ricordano i parenti del grande archeologo e filologo Giovanni Spano (Ploaghe 1803 – Cagliari 1878), che ha lasciato anche una pinacoteca conservata in gran parte all’Oratorio del Rosario. Nel territorio l’abbazia di San Michele di Salvennor, dell’XI-XIII secolo. Per Ferragosto processione con due candelieri votivi riferiti ai massai e ai pastori. Di grande importanza da oltre un ventennio la sagra della pecora che conclude le manifestazioni per il ferragosto ploaghese.